Progetto “A scuola di legalità

 

In nessun Paese europeo come in Italia la regola è sentita come sofferenza, anzi come un limite. La regola, la legge è in Italia tollerata, sopportata, sofferta. L'uguaglianza la si patisce come piatta livella. La necessità di educare se stessi alla ricerca della regola responsabile nello stare con sé e con gli altri è urgente. E fondamentale.

(Gherardo Colombo, Che cos’è la legalità)

 

Educare al rispetto delle regole corrisponde all’educare al ben-essere, alla felicità condivisa, responsabile, cosciente e attiva dell’uomo nella società: in un mondo frenetico, consumistico e in rapido mutamento come quello attuale, la fermezza delle regole appare troppo spesso anacronistica e relativa, cosicché finisce quasi per giustificare la stessa infrazione. Educare al rispetto dell’altro è educare al paradosso della libertà: esiste ed è infinita solo quando è limitata.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI

  •       Rispettare le regole di convivenza civile, dentro e fuori la scuola;
  •      esercitare i diritti e rispettare i doveri di alunno e di cittadino;
  •     collaborare per un obiettivo condiviso;
  •    responsabilizzare verso il bene comune;
  •   rispettare punti di vista e opinioni altrui;
  •     prevenire o fronteggiare atti di bullismo;
  •   riconoscere la diversità e l’unicità di ciascun individuo, come “persona”;
  •      migliorare l’autocontrollo, nel rispetto altrui.

 

OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI

Conoscenze:

  •     Conoscere i principi ispiratori di Carte e Convenzioni che tutelano gli individui (Costituzione, Convenzione dei diritti dell’infanzia, Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino…);
  •       Conoscere le storie di personaggi che hanno fatto della legalità il proprio credo.

 

Abilità

  •       Saper riconoscere e leggere le violazioni ai diritti fondamentali nei fatti di cronaca nazionale e mondiale;
  •      saper esprimere riflessioni personali e consapevoli;
  •       saper argomentare il proprio punto di vista;
  •    saper lavorare in gruppo;
  •        saper reperire materiale per gli approfondimenti;
  •        saper produrre materiali di sensibilizzazione e informazione sui diritti umani, utilizzando supporti digitali e non.

 

ATTIVITA’

Il Progetto è articolato in diversi MICROPROGETTI (raccolti e illustrati QUI)

In generale, il Progetto prevede:

  •     Lettura e analisi di testi di diversa tipologia (narrativa, di cronaca, regolamentativi, espositivi);
  •       lettura e analisi di quotidiani;
  •         incontri in presenza con esperti (Polizia postale, associazioni culturali, enti locali);
  •        attività ludiche;
  •         giochi di ruolo.

 

METODOLOGIA E STRUMENTI

La metodologia e gli strumenti si differenziano fortemente in base all’ordine di scuola. In generale, l’attività didattica prende avvio dalla realtà dei ragazzi e procede verso l’astrazione (dal particolare al generale) e/o da problematiche inserenti la realtà degli alunni ( apprioccio del problem based). Gli strumenti si diversificano, inoltre, in base all’obiettivo da perseguire e consistono sia in materiale di facile consumo, fruito in presenza, che nel computer e nei vari software, che ne permettono la produzione e la fruizione on line.

 

PRODOTTI FINALI:

  •   Calendari della legalità;
  •   elaborati grafici;
  •     testi creativi (manipolazioni, riscritture, ricalco, poesie, lettere, diari, autobiografie, racconti…);
  •     spot;
  •      video-poesie;
  •    e-book;
  •   interviste;
  •     fumetti;
  •    marce della pace;
  •     giochi di società.

 

Le schede di presentazione dei vari microprogetti si trovano nella sezione LINK, nella quale è contenuto anche il rimando allo SCOOP di gruppo, dove sono raccolti i lavori di tutti i ragazzi coinvolti nel progetto.